giovedì 13 novembre 2008

Simone ha un gattino che cerca casa!























A parte la straordinaria somiglianza con la ernestgatta n°2, cioè Sandokan (l'ernestgatto n°1 è Puna), che potrebbe indurre in tentazione qualcuno che avrebbe voluto adottare la nostra piccolina, questo gattino merita l'attenzione di tutti: non è più un poppante e per questo, per gli standard "commerciali" delle adozioni, è meno appetibile di un gattino di due mesi. Ma non per questo non merita una casa tutta sua! Non è solo bello è anche simpaticissimo, abituato alla vita d'appartamento, alla compagnia di altri gatti e persino a quella dei cani! Insomma, un tesoro di gattino! Chi fosse interessato contatti direttamente Simone via email: simone@animefan.it

Importanti Petizioni























Oggi ho ricevuto via email l'invito a firmare una petizione contro lo "sport" praticato in Canada, Norvegia e Russia, della caccia alla foca: barbara pratica che consiste nell'uccidere i piccoli di foca a bastonate in testa. Evito di pubblicare le immagini: quest'annosa questione è in sospeso da anni, tanti ne saranno già a conoscenza anche perchè immagini e filmati relativi a quest'attività sono spesso passati anche in televisione. E' possibile firmare la petizione online sul sito dell'associazione degli animalisti italiani. Attraverso questo link potrete firmare altre importanti petizioni tra le quali quella contro la corrida, quella contro la caccia, quella contro la caccia ai delfini, quella contro la vivisezione. Altre iniziative interessanti sono quella a favore dell'etichettatura specifica per pellicce o parti in pelliccia di cane e di gatto in modo da tutelare il consumatore e permettergli acquisti consapevoli, quella per l'abolizione del divieto d'accesso alla spiaggia per gli animali da compagnia ed infine la lettera all'On.Sacconi per l'applicazione della direttiva europea 86/609/CEE al progetto REACH per la verifica della tossicità di diverse sostanze chimiche senza l'utilizzo di animali in quanto metodi alternativi sono possibili ed anche più affidabili per le ricerche da attuare. I test sugli animali non possono essere considerati metodi affidabili per valutare in maniera significativa il rischio tossico a causa delle infinite differenze che intercorrono tra le specie. Tale opinione è stata espressa in svariate riviste scientifiche di rilievo, tra le quali “Nature” del 10/11/05, in un editoriale importante di Alison Abbott che, parlando proprio dei test di tossicità che si rendono necessari per l’attuazione del progetto REACH, definisce la sperimentazione animale “cattiva scienza”, in quanto non predittiva per l’uomo, ed auspica la sua sostituzione con “metodi che abbiano reale valore predittivo”. L’uso degli animali porterebbe dunque alla vanificazione del progetto REACH. Sul sito degli animalisti italiani è possibile leggere per intero i testi di tutte le petizioni in corso.












Sul sito della Lav invece è possibile firmare online, oltre alla petizione contro la vivisezione anche l'importante petizione contro l'allevamento in batteria delle galline ovaiole. Quando si tratta dell'alimentazione anche coloro che non s'interessano delle condizioni di vita degli animali dovrebbero mobilitarsi, perchè la condizione degli animali e quello che viene dato loro da mangiare diventano poi il cibo che noi mangiamo a tavola. E questo non riguarda solo con la carne ma anche i prodotti di derivazione animale come latte, latticini e uova. Una gallina allevata in batteria riceve anche un tipo di alimentazione di scarsa qualità in cui spesso vengono reintegrati i sali minerali attraverso il riciclo delle feci che vengono mescolate al cibo, a cui vengono poi aggiunte farine ottenute da animali anche della stessa specie (tipo i pulcini maschi, inutili a livello produttivo per le uova, triturati vivi per risparmiare anche sulla loro uccisione). Una gallina in libertà mangia un lombrico non un pulcino! Senza considerare il fatto che il cibo delle galline è addizionato di coloranti per ottenere un tuorlo più giallo, tuorlo che, non solo in natura sarebbe più chiaro ma che, vista l'alimentazione di scarsa qualità, avrebbe altrimenti un colore "poco sano".
Per questo non comprate mai uova provenienti da allevamenti in batteria (contraddistinte dal numero 3 all'inizio del codice d'identità impresso sia sopra alla confezione sia sopra ciascun uovo). Considerando che d'abitudine non si mangiano molte uova alla settimana, meglio spendere qualcosa in più e comprare uova biologiche prodotte da galline allevate all'aperto e che mangiano sano per poter mangiar sano a nostra volta, piuttosto che avere in tasca un euro in più e del cibo di cattiva qualità in pancia. Una ditta affidabile è la Boldini che cura tutti gli aspetti dell'allevamento biologico a ciclo chiuso, cioè senza rivolgersi ad aziende esterne, a partire dall'erba dei prati e dal mais che verrà mangiato dalle galline. Conservo un cartone delle loro uova per le bellissime foto dei loro allevamenti. Sapere che una delle galline che vedo nel prato ha fatto l'uovo che sto mangiando mi da' tanta felicità. Ultima raccomandazione evitate i prodotti non biologici che contengono uova (tipo pasta all'uovo, merendine, maionese) se non volete correre il rischio di mangiare indirettamente uova di pessima qualità.

Quando l'ultimo albero sarà stato tagliato, l'ultimo fiume avvelenato e l'ultimo pesce sarà morto, scopriremo che i soldi non si possono mangiare.
Proverbio degli Indiani d'America

Sono molte le atrocità nel mondo e moltissimi i pericoli. Ma di una cosa sono certo: il male peggiore è l'indifferenza. Il contrario dell'amore non è l'odio, ma l'indifferenza; il contrario della vita non è la morte, ma l'indifferenza; il contrario dell'intelligenza non è la stupidità, ma l'indifferenza. E' contro di essa che bisogna combattere con tutte le proprie forze. E per farlo un'arma esiste: l'educazione. Bisogna praticarla, diffonderla, condividerla, esercitarla sempre e dovunque. Non arrendersi mai.
Eliezer Wiesel (scrittore rumeno ebreo sopravvissuto all'Olocausto)




sabato 8 novembre 2008

Silvia ha tanti cagnolini che cercano casa!

Ernestgattara questa volta aiuta dei cagnolini!
Se vi piace uno di questi cuccioli contattate
direttamente Silvia
al numero di telefono 339.5795890

















mercoledì 5 novembre 2008

I gattini che hanno trovato casa e quelli che la cercano ancora


















La mia cucciolata è tutta sistemata, L'ultima rimasta, Sandokan, alla fine l'ho tenuta io e ora lei e il mio gatto Puna sono come fratelli, stanno sempre assieme, giocano, si fanno le coccole e dormono abbracciati. La piccola ieri è stata sterilizzata, l'operazione è andata bene e lei è già qui tutta allegra come se niente fosse. Anche il gattino bianco e nero ha trovato casa.


































Nel frattempo sono passati da casa di mio fratello altri due mici bianchi e neri e anche loro hanno trovato presto e bene una nuova casa.
L'unica micia ancora in attesa è Minerva. Per ora la sta accudendo mio fratello, ma se una famigliola qui nel triveneto la volesse sarebbe per lei una vera fortuna.